lunedì, giugno 23, 2014

.... sembrava lei.......


Da come risaliva la corrente  dando colpi di testa  sembrava proprio una lacustre SELVATICA ma  poi,  osservando i dettagli, si vede che si tratta di un bell'ibrido di Lacustre  .
La caccia continua......


L'IBRIDO

La selvatica

giovedì, giugno 19, 2014

.... due !!!!!!



Sono andato subito a giocarmi la schedina del lotto dopo questa seconda SELVATICA ( lacustre) nel giro di 3 giorni !!!




lo senti subito quando l'agganci che e' LEI ancora prima di riuscire a vederla: solo 850 grammi in 49 cm di incazz... nera  ti compensano gli armadi di cappotti accumulati in questa stagione.

lunedì, giugno 16, 2014

il gigante e la bambina




Un Barbone  Gigante ( il pesce) catturato a rotolone con il verme..... e rilasciato dopo le foto





 ...... e la "bambina" ingorda : una "lacustrina selvatica " incazz... nera di 8 etti  ma lunga 48 cm  che purtroppo si e' ingoiata il pesciolino ferendosi profondamente e  per questo  non e' stato possibile rilasciare.
Le faremo festa al forno su un  letto di patatine  e pomodorini di Pachino.......












giovedì, giugno 12, 2014

STAGIONE NERA per la Camolera: dite la vostra







Ciao Fuma,

volevo porti una questione, col rischio che tu mi darai del matto.

In questo periodo, credo sarai d'accordo con me, con le mosche non si becca un cavolo.

Il che vuol dire che fra un po' la stagione delle mosche sarà finita e che l'annata sarà andata abbastanza male.

Però io ho notato due cose.

In primo luogo chi pesca con altre tecniche (vedi pesciolino) si diverte ancora (almeno sentendo i personaggi che incontro alla mattina e che pescano con tale tecnica). Quinidi le trote ci sono (poche o tante non importa, ma ci sono).

In secondo luogo, però, io mi sono convinto che quest'anno nel canale non c'è neanche l'ombra di una verdina.

Mi darai del matto, ma di tutte le trote che ho preso dopo la mezza asciutta del canale (una decina) , neanche una aveva in pancia una verdina.

Poi tutte le volte che aggancio il fondo e che porto sù qualcosa (rametti, erba, straccetti) non c'è l'ombra di una verdina (mentre gli anni scorsi era tutto pressochè ricoperto di verdine).

Questa considerazione l'avevo tenuta per mè. Questa mattina, però, ho trovato il Toscano, che mi ha tirato fuori anche lui l'idea che, secondo lui, non ci sono verdine. Allora 1+1 fa quasi 2.

Se così fosse (e secondo me lo è) forse c'è un nesso con la stagione nera dei moschettisti.
Le trote, forse, si predispongono ad atteggiamenti di pastura che non contemplano gli insetti, e quindi ignorano le mosche.

Sarò matto? Bho, si sà che l'astinenza manda fuori di testa....

Ciao

Otto


Otto
Concordo e a mio avviso la causa sul canale e'il limo che si e'depositato per i lavori sul bacino.
Nel ticino stanno prendendo a camolera e nel canale non si vede una schiusa che sia una se non sporadici voli.
Altra cosa che ho notato nelle trote di lancio e'che hanno lo stomaco atrofizzato credo per il mangime in microgranuli usato....
.e poi se mi lanci pesce da 1,3 - 1,5......i conti  su quanto si puo' prendere si fanni in fretta.ciao

BUONA LA PRIMA...


 Giorgio ( da sempre appassionato della tecnica del "morto") si e' buttato in questa stagione sulla pesca a camolera ed ha avuto modo di verificare le sue mosche e soprattutto le performances della black magic ( modificata) con una cattura che di sicuro, in piena corrente, ha messo alla prova attrezzatura e malizie del pescatore

Ciao Claudio , la black magic ha colpito  ti mando questa lacustre da 1kg850 se
vuoi pubblicarla
ciao stammi bene.



giovedì, giugno 05, 2014

Valtellina delle meraviglie....





in questa stagione di magra nera , il  sempre attivo Otto ci delizia con le meraviglie della Valtellina :


........Vi invio una foto di un cefalo della valtellina (rilasciato) e di una fario mediterranea (per la quale l'unione pescatori di Sondrio sta conducendo una campagna di reintroduzione)...................

Il "cefalo" ( che sul Ticino si chiamava TEMOLO)



la fario mediterranea.... 

A mio avviso quest'ultima foto mi sembra un bell'incrocio fra una lacustre e una fario e comunque non assomiglia minimamente all'esemplare del progetto TROTA MEDITERRANEA del progetto della Provincia di sondrio qui sotto




credo  che quando Otto ha inviato le foto , reduce dalle libagioni valtellinesi a base di pizzocheri e taragna  innaffiate dall'ottimo Inferno, si  sia confuso con qualche altra catture delle sue numerose sul Canale.

In ogni caso per chi fosse interessato ad approfondire la didattica sulla trota mediterranea ( macrostigma) clicca qui










martedì, giugno 03, 2014

.... come una capra in un campo di fragole.....


In questa stagione avara di catture un esemplare stupendo di LACUSTRE SELVATICA rende felici "come una capra in un campo di fragole..."




Inconfondibili tutti marker della LACUSTRE SELVATICA :
1. la livrea argentata
2- le squamette da Alborella
3- le pinnette ventrali che virano sul bianco/giallo
4- le "crocette" sui fianchi senza alcuna macchia tondeggiante nera o rossa   da ibrido/fario
5- ma soprattutto la "scopa " al posto della coda

NOTA: per approfondire cliccate qui  per conoscere tutto quello che avreste voluto sapere sulla TROTA LACUSTRE



P.S.
Sono certo di interpretare il vostro pensiero inviando un  grandissimo BUONA PESCA per il resto della stagione da parte di tutti quanti  alla "capra" in foto.
PER LA MACUMBA  MI STO ORGANIZZANDO !!!




venerdì, maggio 02, 2014

camolera : apertura con ... sorpresa



L'apertura della stagione della Camolera e' stata dura per tutti con tanti chilometri e poche abboccate sicuramente a causa della situazione delle acque  fredde che non favoriscono le schiuse delle moschette.
Nei due giorni dedicati  alla camolera sono comunque riuscito a prenderne  un paio  ( fario 1,3 kg e ibrido lacustre di 1,5).




Come mia prassi le ho pulite sul posto e purtroppo ancora una volta ho trovato i cagnotti ( nella lacustre)

Come nella volta precedente la cattura e' avvenuta in zona "i fili" per cui i cagnotti erano stati rilasciati a monte sicuramente  nella tarda mattinata ( data la loro freschezza).


lunedì, aprile 28, 2014

ARRIECCOLI !!!!!


Oramai con questi ci dobbiamo fare i conti . Tutti e due pescati nel bacino superiore di Tornavento in un paio d'ore.
Dall'inizio stagione si hanno notizie di un'altro paio fra i 6 e gli 8 chili pescati in localita' Casagialla e Castellana
Se non ci si decidera' ad una campagna mirata di pesca non ci resta che sperare nei cormorani ( dalla padella alla brace)......
Fra le varie idee che  circolano c'e' anche quella di un'intervento drastico e metodico  con i "cordini" innescati con seppie da posizionare di notte nelle morte e salpati al mattino.
Sono ovviamente vietati ma se innescati su ami molto grossi e con esche specifiche ( seppia, anguilletta,carne) non c'e' pericolo di allamare trote o pesce locale e di sicuro qualche grosso esemplare ce lo togliamo di torno




lunedì, aprile 07, 2014

bacino del Panperduto : un bello sconto - facciamo due conti sul mancato ripopolamento


Dai verbali del recupero effettuato sul bacino del Panperduto si legge che sono stati recuperati e rilasciati nel Ticino poco piu' di 100 quintali di pesce .
Tale quantita' evidenzia la ricchezza e produttivita' dell'area che da alcuni  anni e' stata destinata dalla Provincia a ZONA DI TUTELA ITTICA con divieto assoluto di pesca.

Considerando inoltre che grazie anche alla realizzazione della scala di rimonta dei pesci ( realizzata in osservanza della normativa italo elvetica per le acque del lago Maggiore) tutto il bacino era diventato un sito prezioso per la tutela della Marmorata e del Pigo , il ripopolamento previsto dall'articolo 141 della legge regionale N° 31 del 5-12-2008 per i lavori in alveo fluviale , si impone come necessario indispensabile  e inderogabile.







MA QUANTO COSTA IL RIPOPOLAMENTO ?

Prendendo come riferimento i dati del pesce recuperato ( 100 quintali) e poi liberato in altra area fluviale  ed ipotizzando un costo di 2-300 euro a quintale per il pesce bianco, possiamo tranquillamente considerare una cifra di 20-30.000 euro la cifra necessaria a ripopolare il bacino.

CHI DEVE FARSI CARICO DEL COSTO DI RIPOPOLAMENTO?

Stando all'autorizzazione n°205 del 22/01/2004 i lavori sono stati autorizzati alla SOCIETA' Enel Green Power Villoresi .

 pertanto e' alla Societa' Enel Green Power Villoresi che la provincia avrebbe dovuto dare le PRESCRIZIONI per il ripopolamento ma nel documento autorizzativo questa prescrizione e' assente esentando formalmente di fatto  l'esborso per il danno patito e attualmente non ripristinato arrecato alla fauna ittica del Bacino del Panperduto a seguito dell'asciutta per i lavori di sistemazione idrica in funzione di EXPO 2015  come recitano i vari cartelli esposti sul luogo.

E' auspicabile che tale situazione venga sanata quanto prima  le condizioni dei lavori ancora in corso lo consentano e che i vari compartecipi e uffici competenti si conformino alle disposizioni di legge  affinche' il tema di fondo di  EXPO 2015  "..Alimentazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo sono i focus su cui si concentra l'Evento...."  non sia un vuoto slogan di Marketing per il mondo intero non applicato pero'  nella realta' locale.



lunedì, marzo 31, 2014

cagnottari vil razza dannata



Via dal canale  PER SEMPRE chi viene sorpreso a usare i canotti !!!!




Ci risiamo !
L'imbecillita' di chi non e' capace di pescare rispettando le regole  torna a frequentare il Canale


 In pancia di questa bella "vecchia" di circa 3 kili  catturata in piena corrente a valle dell'ANFAS  c'erano piu' cagnotti che verdine . Cagnotti freschi usati come pastura di richiamo per poi utilizzare nel posto pasturato le esche consentite. La pasturazione e' avvenuta domenica pomeriggio nel tratto dal ponte dei gabbiani agli schiumoni ( i cagnotti erano ancora freschi alle 5 del pomeriggio) e se la vigilanza era in giro non dovrebbe essere difficile  restringere ad una ristretta cerchia  l'autore  della porcata e "attenzionarlo" con particolare attenzione in quanto in quel  tratto e nel pomeriggio solo due persone pescavano.


Via dal canale  PER SEMPRE chi viene sorpreso a usare i canotti

venerdì, marzo 28, 2014

Chi distrugge la Marmorata : gli obblighi di semina Fario negli habitat della Marmorata

La Trota Marmorata e' inserita nella lista delle speci ittiche in via di estinzione dal Comitato Italiano Conservazione della Natura ( organismo partecipato dal ministero ambiente e dalla federazione Parchi)


Le cause per le quali La Marmorata  e' definita in PERICOLO CRITICO viene attribuita fondamentalmente  all'ibridazione con la trota FARIO e allora proprio non si capisce perche' gli uffici Pesca della Provincia di Varese  impongano il rilascio nelle acque di pianura dei CANALI dove la Marmorata e' protetta , il rilascio di TROTE FARIO e perche' nessuna voce critica e forte si sia mai levata da parte delle varie associazioni provinciali  di pesca si sia mai levata  contro questa contraddizione .
ANZI........!!!!!

BASTA RILASCI DI FARIO DOVE VIVONO LE MARMORATE


giovedì, marzo 20, 2014

bacino del panperduto : torna l'acqua ma il danno ittico e' fatto


Un'oasi di riproduzione ittica  tutelata dalla Provincia di Varese e dalle associazioni di Pescatori  e' stata sicuramente compromessa e  Madre Natura ricomincera' a ricostruirla ma ci vorranno degli anni.
I lavori erano necessari ed essendo  il bacino un'opera dell'uomo , per la sua continuita' indispensabili. La crescente coscienza del rispetto e della necessita' di tutelare gli habitat naturali ha permeato le legislazioni di tutti i paesi e la Regione lombardia nel 2008 ha prorogato la legge regionale sulla pesca che regolamenta anche le attivita' di prelievo e gestione delle acque tutelando gli habitat e le speci ittiche demandando agli uffici Provinciali la gestione delle prescrizioni per il recupero ed il RIPOPOLAMENTO . Se tali uffici Provinciali non sono in grado di far rispettare le leggi in tutti i loro aspetti, allora , anche per quanto riguarda la gestione della Pesca, e' un bene che le Provincie siano abolite e che con i risparmi conseguenti si dia seguito agli interventi ad interventi fattivi di tutela e ripopolamento ittico che siano piu' efficaci dell'appendere Cartelli di tutela che nulla tutelano.






Questo Barbo riproduttore di oltre 2 kili boccheggiava all'imbocco del Naviglio giovedi' 19 marzo  a finerole rimosse dopo 2 settimane di lavori



 LETTERA APERTA AL COMMISSARIO DELLA PROVINCIA DI VARESE




mercoledì, marzo 19, 2014

Scarico del depuratore di S.Antonino nel Naviglio Grande .........senza parole.....


A seguito della riduzione di portata del Naviglio per i lavori in corso al Bacino del Panperduto dal quale ha origine, 15 chilometri piu' a valle , a Nosate, le conseguenze dello scarico continuo del depuratore di S.Antonino non sono piu' diluite dal normale flusso d'acqua ed e' cosi' visualizzabile cosa succede quotidianamente.
Sicuramente se glielo si chiede, come e' avvenuto in passato, i gestori del depuratore dimostreranno che va tutto bene e che l'acqua si puo' perfino bere.....
Noi pescatori sappiamo pero' che da 4 anni ( guarda caso da quando e' attivo lo scarico al 100%) in questo tratto di canale sono completamente sparite le alborelle  e tutto il novellame di pesce bianco che qui erano presenti in branchi consistenti

1 Km a valle dello scarico del depuratore

500 metri a valle

 Lo scarico in localita' Ponte dei Ladri (Nosate)




  monte dello scarico

a valle dello scarico



MEDITATE GENTE .... MEDITATE......


martedì, marzo 18, 2014

.....ECCHE'-CCOZZA......!!!!


Non ne avevo mai vista una cosi' grossa.
L'ho messa nella vasca dei pesci come depuratore




Non sono piante Marziane




 Claudio , innanzitutto grazie per quello che stai facendo , le radici
fotografate sono le radici respiratorie  del taxodium distichum ( cipresso 
di palude ) pianta originaria del sud degli usa ( ci sono anche sul lago di 
Corgeno ) un altra delle specie importate . Questa però non fa danni

       ciao Rino






lunedì, marzo 17, 2014

L'asciutta del Panperduto e gli effetti sui canali secondari




L'asciutta del bacino del Panperduto,oltre agli aspetti evidenti di distruzione dell'Habitat del Bacino ha come effetto diretto la conseguente distruzione degli habitat dei canali e rogge secondarie che da queste acque vengono alimentati
In questi canali secondari che venivano utilizzati a scopo irriguo, si erano stabilite in pratica tutte le speci ittiche del Ticino che qui' si rifugiavano nel periodo riproduttivo risalendone le foci ed in particolare  sono sempre stati luoghi di deposizione delle uova dei VAIRONI
.












In queste acque correnti e ossigenate capitava anche di incontrare qualche Fario "bianca" in trasferta dal Fiume quando in piena estate la temperatura dell'acqua saliva troppo









L'asciutta dei canali ha messo in evidenza anche il tipo di vegetazione radicale sommersa che sembra di un altro mondo

















Purtroppo non mancano immagini evidenti di conseguenze negative alla fauna ittica pregiata  ( questi sono due PERSICI)











Anche per queste conseguenze "secondiarie" la LEGGE REGIONALE del 5/12/2008 prevede all'ARTICOLO 141  in caso di asciutta che la PROVINCIA emani ai responsabili le prescrizioni per  il recupero del pesce e il ripopolamento alla fine dei lavori








giovedì, marzo 13, 2014

Habitat riproduttivo ittico e ornitologico: le parole e i fatti

Stiamo tutti perdendo qualcosa se ai lavori in corso alla diga del Panperduto non seguira' una azione di ripristino ambientale e  e ripopolamento ittico.
L'appello alle associazioni , committenti ed enti coinvolti nei lavori della diga del Panperduto affinche' il ripristino dell'Habitat del bacino al termine dei lavori  non rimanga un vuoto proclama da utilizzare quando si richiedono fondi o voti  , e' e sara' pressante e continuo.


Si tratta infatti di un'area pregiata e fra le poche protette di riproduzione della Trota Marmorata autoctona  specie a grave rischio di estinzione e specie protetta dalle direttive CEE per il rischio di estinzione.
La regione Lombardia tramite il PARCO DEL TICINO ha ottenuto in zona finanziamenti Interrreg per realizzare  aree riproduttive e protette per la Trota MARMORATA.
Nelle acque del Bacino e canali derivati la MARMORATA e' protetta e tutelata con divieto assoluto di pesca



L'area e' altresi' un favorevolissimo sito di riproduzione del PIGO altra specie di pesce presente e a rischio estinzione  nelle acque a scorrimento lento  della pianura Padana e oggetto di particolare attenzione e tutela da parte delle gestioni riserve in concessione dalla Provincia di Varese.E' dal 2006 che in queste acque e canali derivati sono esclusi tutti i tipi di pesca che potrebbero danneggiare la specie e ne e' vietata la cattura. A partire da inizio aprile in concomitanza con il periodo riproduttivo ne e' vietata la pesca su tutto il territorio. Nel Bacino del Panperduto e canali derivati questa stagione non avremo riproduzione  o se ci sara' sara' marginale sia per la distruzione dell'habitat sia per i recuperi con rilascio in altre acque dei riproduttori.

Con l'habitat in queste condizioni salteranno la stagione riproduttiva anche parecchie specie di uccelli acquatici  stanziali ( Germani reali, Folaghe , Svasso reale e alcune coppie di cigni che negli ultimi anni stanziavano in questo ambiente)







LE PAROLE e I FATTI

L'OASI DI TUTELA







IL DESERTO ATTUALE