venerdì, maggio 18, 2007

Moschette micidiali


Nella difficile ed estremamente tecnica pesca a camolera, oltre alla canna ( super sensibile), al lancio ( a monte), alla camminata ( lasciando sempre a monte la ballerina senza trascinarla) , al peso della ballerina ( in funzione della corrente) e all'orario ( prime ore dell'alba e al tramonto, la differenza la fa' la "moschetta" ( colore, forma, dimensione.....).
E' questo il fattore vincente che pero' nessuno vi rivelera' mai e dovrete scoprirlo da soli.

...non ha il morbillo !!!!

Questa stupenda fario non ha il morbillo ma le macchie quasi arancione della livrea lo hanno fatto pensare non appena salpata.
E' stata catturata dal nostro presidente dell'Arcipesca con camolera e moschette "personali".
E' proprio un bell'esemplare "presidenziale"
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giovedì, maggio 17, 2007

Camolera : la filagna

Le camole vengono montate sulla "Filagna" che e' un'insieme di spezzoni di filo ( normalmente del 25) collegati fra di loro con due nodi scorrevoli per consentire di inserire e togliere agevolmente il "braccetto" che tiene la camola.
Importante e' far fare un giro in piu' di sicurezza al Braccetto in modo che non si sflili dal cappio dei nodi della Filagna.

Camolera: le ballerine del Canale


....Non si preoccupino le signore quando sentono dire dai mariti o morosi che vanno a pescare con "la ballerina".
Quelle che girano sul canale non sono brasiliane ma si tratta del nome in gergo del "TEMOLINO".
Il sopranome deriva dall'azione che la ballerina sviluppa sul fondo "ballando e saltellando" trasportata dalla corrente.
La ballerina viene appesa all'estremita' dell camolera tramite un elastico destinato a rompersi in caso di incaglio permettendoci cosi' di recuperare le moschette.
Le condizioni della corrente in questi giorni consigliano l'uso di pesature non superiori ai 15- 20 grammi e in certi "giri" addirittura atorno ai 5-8 grammi.

Camolera:il guadino con la rete in nylon

Il guadino con la sacca della rete in Nylon e' indispensabile nella pesca a camolera per evitare di perdere decine di minuti ( preziosi quando stanno mangiando) a sbrigliare le moschette dopo una cattura.
Infatti, le reti di altro materiale , cotone o con fili seppur sintetici ma intrecciati, si rivelano una trappola micidiale per gli ingarbuglio che il pesce riesce a fare nella fase di salpaggio.
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Camolera : barbi da rilasciare



I barbi sono in pieno periodo di "frega" nel canale e attaccano alle moschette ( soprattutto con corpo rosso, tinselo argento e testina dorata) in qualunque ora del giorno a differenza delle trote che "pasturano" all'alba e al tramonto.

Chi si imbatte nel barbo se ne accorge subito dalle "testate" verso il fondo e dal tiro costante e possente .

Se poi capita un "sommergibile" ( superiore ai 4-5 kili) , e' bene avere un grande guadino ma soprattutto sperare che ci sia qualcuno in giro per darci una mano a salparlo perche' oltre alla forza del pesce, anche la corrente del canale ( seppur debole in questi giorni) rende difficile il tutto.

I barbi vanno immediatamente rilasciati ( come i pighi ed i cavedani) in quanto e' oltretutto il periodo di divieto per la "Frega"

Nella foto un "barbetto" attorno al Kilo

martedì, maggio 15, 2007

Camolera : un articolo di un indimenticabile amico

Antonio Castiglioni ,uno dei piu' grandi cultori della "bella pesca", ci ha lasciato questo prezioso articolo ricco di spunti e di indicazioni sulla piu' tradizionale e coinvolgente tecnica di pesca.

PESCARE A CAMOLERA
Ha più di 60'anni e, come tutte le tecniche escogitate da noi italiani, si è rivelata micidiale. Ha fatto la gioia di un'intera generazione di pescatori e poi è caduta in disuso, complici certe assurde persecuzioni legislative che la accusavano ingiustamente di far strage di pesci pregiati. Ora è il momento di riabilitare la camolera, per almeno due buoni motivi. Primo: non è affatto vero che sia dannosa, basta recarsi in qualsiasi fiume pulito ove è consentita la "fila" di camole per vedere quante trote e temoli sguazzano numerosi nelle correnti. Secondo: la diminuita presenza di pescatori ha fatto sì che raschi e rapide siano oggi molto meno frequentati a tutto vantaggio dei pesci che vi pinneggiano, molto più tranquilli e vulnerabili.
Non importa essere un "drago" della pesca, anche un principiante può iniziare a fare catture già dalla prima uscita. Il bello della camolera sta anche qui: si tratta di una pesca molto semplice, che non richiede una grande attrezzatura né troppa abilità. Naturalmente, se si vogliono ottenere risultati costanti, bisogna mettere in atto qualche trucco.
La camolera permette di pescare tutti i pesci delle veloci e pulite correnti di fiumi e torrentoni. E' una pesca di ricerca che comporta spostamenti frequenti, lanci e recuperi; quindi molto dinamica e divertente. E un sistema pulito che richiede un'attrezzatura semplice, facile a praticarsi ma che esige spirito di osservazione e, quindi, una certa concentrazione. E poi non dimentichiamo che il pesce resta allamato con ami piccoli, spesso privi di ardiglione, e perciò lo si può rilasciare vivo e vegeto nel rispetto più totale della natura.
L'attrezzatura
Per iniziare basta una sola canna: quella tradizionale è una canna ad innesti in tre pezzi, ad azione rapida e rigida. L'ideale è una tre metri e trenta in carbonio, con una potenza di lancio fino a trenta grammi, dotata di portamulinello scorrevole per ottenere una perfetta bilanciatura col mulinello. In alternativa si potrà utilizzare anche una canna telescopica da lancio un po' potente, del tipo di quelle usate nei laghetti capace di lanciare almeno 30-40 gr. di zavorra.
La zavorra è costituita dai classici "temolini", piombi montati su un pezzo di tubo in gomma che, contenendo aria, li rende mobili e saltellanti sul fondo, permettendo alla corrente di trasportare la montatura.
Il mulinello deve essere robusto, con una discreta capacità di contenere filo e una frizione eccellente. Il nylon in bobina deve essere uno 0.20 di buona qualità, con perfetta tenuta al nodo e buona resistenza all'abrasione.
Di camole è bene possederne un discreto assortimento di taglie e colori. Il montaggio della camolera viene generalmente effettuato sulle cosiddette "lenze di fiducia": si tratta di lenze costriite con asole costituite da nodi scorrevoli. In queste asole viene inserita la camola, montata su un bracciolo di naylon che termina con un nodino. Questo sistema consente di sostituire velocemente le camole semplicemente tirando i nodi scorrevoli. Infatti le camole devono essere sostituite fino ad individuare il colore e il tipo di camola su cui i pesci mangiano .
Inoltre, visto che quasi sempre si pesca stando in acqua per avvicinarsi al pesce che, specie nei mesi che fa caldo, si sposta nella vena principale della corrente, occorrono anche un buon paio di stivali a tutta coscia o alla cintola (beIt) e un guadino.
Ci sarebbe da dire parecchio sull'eterna controversia tra canna morbida e canna rigida. Limitiamoci a consigliare un attrezzo rigido: i fusti in carbonio ad alto modulo oggi permettono di ottenere attrezzi leggeri e sensibilissimi nel cimino, che danno un controllo dell'esca incredibile. Poi scegliere un attrezzo fra i tre metri e trenta e i tre metri e sessanta con un'ampia gamma di pesi lanciabili, che permetta di pescare in qualsiasi fiume e di salpare un bel temolo o una trota con celerità

Le Esche
Questo è un argomento che suscita molti dubbi tra i principianti. Se puntiamo a temoli, trote e cavedani è sufficiente un certo numero di imitazioni di ninfe montate su ami piccoli, dal numero 12 al 16. La struttura dell'amo ha molta importanza. Non dimentichiamo che si lavora in condizioni difficoltà, col pesce che vende cara la pelle anche perché può sfruttare la corrente. L'amo deve avere un'ottima penetrazione, reggere alle sfuriate senza spuntarsi o piegarsi e avere le dimensioni adatte per montarvi l'imitazione. Andranno bene degli ami bronzati, con punta lunga e ardiglione arretrato, oppure quelli di tipo valsesiano, con punta molto lunga e senza ardiglione. Esistono in commercio ami appositamente fatti per la costruzione delle camole.
Il Temolo è la preda principe e la più pregiata di questa tecnica che permette di insidiare allo stesso modo anche trote, cavedani e barbi.
Dopo la fase primaverile, quando può andare bene qualsiasi imitazione purché di tinta tendente al marrone e verde marcio, con l'arrivo del caldo la disponibilità di cibo aumenta. Tra i sassi dei raschi è tutto un brulicare di larve. Le effimere si schiudono; basta osservare attentamente la superficie del fiume dove l'acqua è increspata per vedere un'enorme quantità di ninfe che affiorano dal fondo per dar vita all'insetto alato. Durante il tragitto che va dai sassi alla superficie l'insetto è facile preda dei pesci, però bisogna offrir loro un'imitazione quanto più verosimile possibile. Colore e sagoma sono determinanti.
Nel caso di acque torbide come quelle che può capitare di trovare dopo un improvviso temporale estivo, ottima è una ninfa di lana a corpo rigato in tinsel argento o oro di colore nero o marrone, tipo March Brown con peduncoli di pernice. Una buona variante è il colore oliva, se l'acqua è molto calda. In alternativa va bene anche l'imitazione di ninfa in pelo di lepre, difficile da trovare nei negozi, che Imita le grosse ninfe di insetti del genere Ecdjonuridi.
Se l'acqua è limpida dare la preferenza a ninfe piccole, più chiare ma sempre su toni oliva, con qualche riflesso argenteo o dorato derivato dall'inserimento di tinsel. Il temolo è sempre molto sensibile a queste tonalità. Il suo stomaco e la curiosità tipiche di un pesce insettivoro sono insaziabili sotto questo aspetto.
Per trote e cavedani possono andare bene le ninfe dorate con una piccola striscia di tinsel oro sulla parte inferiore e in testa una hackle di gallo, di colore marrone, oliva o giallo. Sui fiumi di buona portata e acqua chiara, come il Ticino o l'Adda, queste imitazioni hanno sempre dato ottimi risultati nei confronti delle trote. Sarà forse per la forma panciuta fatto sta che i salmonidi, da buongustai impenitenti, non sanno resistere a queste esche molto appetitose purché ben presentate.
Ma esiste un modo di capire che cosa sta mangiando il pesce, così da usare sempre le imitazioni più redditizie? Un trucco c'è, ma farà storcere il naso a certi "puristi". Si tratta di sventrare la prima trota o cavedano decenti e osservare cosa hanno nello stomaco. Le camole mangiate per ultime sono ancora integre e ben visibili, sicché non ci vuole molto a capire se le nostre imitazioni dovranno avere certe sfumature, più o meno hackles o determinate dimensioni. Una volta trovata l'esca, non resta che sostituire le tre camole con quella giusta per aumentare le probabilità di cattura. Così, cambiando i vari tipi di ninfa e il peso da applicare a fine fila in funzione delle condizioni dell'acqua, si ottengono, un po' per volta, risultati sempre più soddisfacenti. Come sempre, però, gran parte del successo dipende dall'abilità personale, dall'inventiva e dalla capacità di trarre insegnamento dalle esperienze maturate sul campo.
Leggi e limitazioni
In alcune regioni d'Italia, come ad esempio in Piemonte, la pesca a camolera è stata vietata per l'assurdo pregiudizio che si tratti di una pesca distruttiva perché troppo micidiale. In realtà non si capisce con quale fine logico si è demonizzata una tecnica di pesca tanto tradizionale, che proprio in questi luoghi ha avuto le sue origini.
Un dato di fatto è che per esempio in Trentino oppure nel fiume Adda in Valtellina, ove questa tecnica è permessa, il numero dei temoli è addirittura in aumento!
Non è meglio usare il cervello e inculcare il principio della autolimitazione e rispetto delle leggi? Si può, al limite, ridurre il numero delle esche, tre artificiali sono più che sufficienti; limitare il periodo, limitare i giorni, ma a cosa serve abolire?
Antonio Castiglioni.

lunedì, maggio 14, 2007

..per chi non pescava a Camolera

La maggior parte delle catture del week end e' stata caratterizzata da esemplari presenti da tempo nel canale che sono probabilmente stati messi in movimento dalla presenza del massiccio lancio del 8 Maggio.
I pochi esemplari del recente lancio che sono stati catturati avevano lo stomaco completamente vuoto ad indicare un ambientamento ancora da fare.
Le "vecchie" sono state "fregate" con moschette "segrete" da parte dei vecchi "moschidi " del Canale( parecchi neofiti della camolera sono rientrati a casa con il cappotto).
Per chi ,come i nostri amici della foto ( e anche chi scrive) si e' fatto una bella camminata all'aria aperta ( senza trote) , non e' un problema ; arriveranno sicuramente giornate migliori.

Quando si dice :" GENTE CONTENTA"!!!!

Simone comincia a preoccupare gli altri pescatori.

Il CICLOPESCATORE


Quando si dice che l'italiano e' "fantasioso" si puo' sicuramente inserire anche il pescatore del CANALE nella categoria.
Sergio ha atrezzato la "perfetta bicicletta del pescatore" che sta' sottoponendo a brevetto internazionale.
Si tratta di una bici completamente attrezzata di sacche, portacanne e portaguadino posteriore nonche' di cassettiere porta ami e portapiombi.
Non manca nemmeno una apposita sacca refrigerata per conservare il pesce nelle lunghe pedalate sotto il sole sui 14 chilometri della riserva.
NOTA: abbiamo notizie di qualcuno che sta' studiando anche una soluzione utilizzando i pattini !!!

... non e' un'orsetto lavatore


Anche Orlando , lo specialista della pesca a fondo, si e' convertito alla camolera . Eccolo mentre "lava" la sua prima trota ( dopo 70 anni di pesca a fondo) catturata con le moschette.

Le piu' belle del week end


Severino,Pietro , Giancarlo e Gallazzi hanno fatto il botto con questi splendidi esemplari



Giornata di catture "alla grande " con la camolera

















Gli specialisti della pesca con la camolera hanno fatto scintille sabato e domenica . Ovviamente e' stato quasi impossibile avere informazioni su quali "creazioni" le trote hanno mangiato .













venerdì, maggio 11, 2007

Riapertura della pesca di sabato 12 Maggio

INFORMAZIONI,RACCOMANDAZIONI,SUGGERIMENTI
Stato delle acque:
Livello basso( 70 cm circa in meno alle prese del bacino rispetto allo stato normale)
Temperatura acqua attorno ai 17-18 gradi
Corrente molto lenta e acque molto trasparenti

Situazione pesce rilasciato
A causa della lenta corrente il pesce si sta' ben disperdendo lungo tutto il corso della riserva senza particolari raggruppamenti nelle morte.
Si notano soprattutto verso sera delle belle "cacciate" ai numerosi branchi di pesciame che sono ricomparsi nelle ultime settimane particolarmente nella morta della Castellana e nel bacino a valle di Tornavento
Non sono stati rilevati nelle morte pesci feriti dal trasporto o in difficolta'.

Situazione Habitat
Presenza ancora massiccia di "verdine" ma con abbondanti voli di schiusa nelle ore piu' calde e verso sera ( condizioni ideali per la pesca con Camolera ).

Tecniche di pesca
Rispetto alla situazione delle scorse settimane , in funzione della diminuita portata, sono presenti favorevolmente tutte le condizioni per pescare bene a galleggiante con piomatura leggera ( per il canale) attorno a 10 grammi ( o meno)
Per la pesca a striscio in corrente si puo' scendere a 15 grammi sul tratto a valle di Vizzola e anche meno a valle di Tornavento mentre per il tratto superiore probabilmente occorrera' pescare ancora con 20 grammi.
La pesca con la Camolera sta' dando ottimi risultati con moschette e effimere con testina oro, amo 8-10, tutte le varianti del rosso ,arancione e ballerina 15-20 grammi.
L'abbassamento del livello delle acque rende indispensabile l'uso di guadini con manico di almeno 2 metri ( meglio 2,5) lungo tutto il corso del canale.

ORARIO DI PESCA
Come ampiamente dibattuto e specificato, prendiamo come riferimento l'almanacco che trovate in questa pagina ( in alto a sinistra) per stabilire l'orario di alba e tramonto.
La pesca e' consentita da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
Pertanto , Sabato 21, la pesca e' consentita dalle ore 5,00 alle ore 21,30

RACCOMANDAZIONI
E' chiusa dal 1° Maggio anche la pesca del Barbo e del Pigo che vanno immediatamente rilasciati
Particolare attenzione deve essere posta alla misura minima ( 30 cm) per la Trota e al peso complessivo massimo del pescato nella giornata che non puo' superare i 5 kili. ( anche se prendete un solo pesce che supera i 5 kili... per quel giorno avete di che essere soddisfatti e barrate con una riga tutte le caselle segnapesce dopo di che' andate pure a "tirarvela" con gli amici).
Se vi accorgete di avere un pesce piccolo in canna, nel dubbio, lasciatelo andare tagliando il filo il piu' vicino possibile all'amo senza toccarlo con le mani piuttosto che sottoporlo ad una "operazione chirurgica"; nel 90% dei casi diventera' una "cattiva" ( e furba) del Canale che ci dara' soddisfazioni la prossima volta che avremo la fortuna di incrociarla.
Per chi pesca in compagnia
I pesci catturati da ogni singolo pescatore ,vanno riposti separatamente da quelli catturati dai pescatori della compagnia per consentire un agevole controllo ed evitare "malelingue".
LA RISERVA E' TUA. RISPETTALA E FALLA RISPETTARE

giovedì, maggio 10, 2007

Monitoraggio temperatura acqua


Le condizioni climatiche condizionano il comportamento dei pesci attivandone o deprimendone l'attivita'.

Dall'apertura della stagione , la temperatura e' sempre stata superiore alla media stagionale ed inoltre le scarse precipitazioni nevose in montagna hanno fatto si' che e' venuta meno la piena di primavera che con lo sciogliersi delle nevi ed il relativo apporto di acqua fredda contribuisce normalmente al mantenimento della temperatura ottimale delle acque della riserva ( massimo 15 -16 gradi fino a tutto maggio).

Le temperature dell'acqua di questa stagione hanno favorito gia' dal mese di febbraio lo sviluppo degli insetti ( tra i quali le verdine) che popolano il canale per la gioia delle trote che stanno rimpinzandosi a crepapelle .

Lo possiamo constatare dalla quantita' incredibile delle verdine che si trovano nello stomaco del pesce catturato.

Con l'aumento della temperatura dell'acqua al di sopra dei 20 gradi pero' , nonostante il continuo proliferare di insetti, assisteremo a un calo dell'attivita' delle trote che diventano abuliche e tendono ad imbrancarsi nei punti dove spaccature del fondo del canale consentono la risorgiva di acque piu' fresche dalla falda sotteranea .

Temperature superiori ai 20 gradi comportano rischi per la sopravvivenza delle trote che rilasciamo provenendo dagli allevamenti di montagna nei quali l'acqua e' normalmente attorno ai 12 gradi.

E' per questo motivo che nei mesi di luglio e agosto non vengono effettuati rilasci in quanto si rischia di "trovare le trote in griglia " ( delle centrali)

Il monitoraggio della temperatura delle acque ci consente di valutare per tempo quando e quanto pesce immettere e cio' viene fatto facendo riferimento alla temperatura delle acque del lago maggiore monitorate costantemente dall'ISE di Pallanza.

La temperatura dell'acqua del canale e' normalmente inferiore di 1-2- gradi rispetto a quella del lago.

Per vedere in tempo reale la temperatura delle acque clicca qui


mercoledì, maggio 09, 2007

LA RISERVA E' TUA PROTEGGILA

Quello che vedete qui' a destra e' un classico "attacco per tirone" usato da chi ha bracconato nella riserva.
Si tratta di un punto di ancoraggio per una lenza con parecchi ami che veniva calata alla sera e ritirata al mattino successivo.
Altri punti di ancoraggio utilizzati sono dei chiodi di acciaio infissi nel cemento generalmente nelle morte dove l'acqua rallenta.
La vigilanza ed il controllo esercitato dai guardiapesca e dagli ispettori hanno permesso di stroncare questa pratica ma la vigilanza e l'attenzione dei soci della riserva sono le vere armi che consentono di far rispettare le regole e garantire che queste cose non succedano piu'.
Se durante le vostre pescate notate situazioni del genere, tagliate i tironi e segnalate la localita'.


LA RISERVA E' TUA PROTEGGILA

Lancio dell'8 maggio: ...una cannonata !!!!

Il lancio si e' svolto nel pomeriggio di martedi' 8 maggio con il contributo dei soci della riserva che , liberi da impegni, hanno aiutato nelle operazioni di rilascio.Le prime impressioni dei presenti e' che si tratti di "un gran bel lancio" con trote di qualita' che si sono immediatamente disperse in profondita' e in tutte le direzioni agevolate dalla debole corrente.I rilasci sono avvenuti in 12 punti in pieno canale e dove e' stato possibile, e' stato utilizzato uno scivolo (cannone ) dal camion all'acqua per evitare i traumi dell'uso della guada.
Video del ....CANNONE !!!.
I lanci sono stati effettuati anche ..a mano dove non era possibile l'uso del cannone
Video dei lanci ...a mano
Lo stato di salute delle trote rilasciate e' stato monitorato dagli "esperti" per capire se avessero subito traumi durante il trasporto.
Video dell'esperto ....in osservazione della trota

martedì, maggio 08, 2007

Pesca sospesa per immissione dal 8 al 11 Maggio

La pesca e' sospesa per l'immisione di maggio da oggi fino a Venerdi' 11 Maggio compreso
La pesca riprendera' Sabato 12 maggio un'ora prima dell'alba
Invitiamo tutti i soci a vigilare sul rispetto del divieto.


LA RISERVA E' TUA RISPETTALA E FALLA RISPETTARE

Maurizio lo specialista del "mort manie'

Lacustre pescata con il "morto manovrato" da Maurizio.
Maurizio ( lo specialista della pesca con il "morto) durante l'ultima cattura effettuata alle "gradinate" domenica 6 maggio ( CLICCA QUI).
Clicca qui' per la fase finale della cattura

lunedì, maggio 07, 2007

Ultime catture prima del lancio del 8 Maggio


Week end di catture lungo tutto il corso della riserva agevolate dal calo della corrente e dalle schiuse numerose in tarda serata



venerdì, maggio 04, 2007

Fine settimana del 5-6 maggio: stato delle acque


Fine settimana con previsione di tempo coperto e temporali che stanno gia' "sporcando " l'acqua.

Condizioni ideali per la pesca con il "vermone" e la camola .

Calo delle schiuse che avvengono solo a tarda sera a causa dell'abbassamento delle temperature rendendo incerta la pesca a camolera.
Corrente media e livello stabile delle acque ( a meno di improvvisi rilasci dai bacini) consentono l'uso di piombature leggere ( 15-20 grammi) per la pesca a "rotolone" e 6-10 grammi a gallegiante in pieno canale.
Pesce ben distribuito lungo tutto il corso del canale con varie catture ,oltre che di trote ,di grossi pighi cavedani e barbi( gia' in frega) che attaccano sulla camolera (tutto pesce da rilasciare immediatamente utilizzando la massima cautela nello slamarli).

mercoledì, maggio 02, 2007

Barbi a camolera

Il barbo del Canale raggiunge dimensioni notevoli.
Questo esemplare ( del peso di 3 kg) e' stato immediatamente rilasciato dopo un combattimento di 15 minuti

Rilasciate gente.. rilasciate .. e sarete dei veri pescatori sportivi

Ale ( uno dei piu' esperti pescatori del Canale) si e' specializzato nel rilascio delle trote ( anche di notevoli dimensioni) . Questa tecnica di rilascio e' comunque prerogativa di chi conosce bene i rischi ; per tutti gli altri e' sufficente maneggiare il meno possibile il pesce, tagliare il filo senza slamare, usare uno straccio inumidito.
In ogni caso, se il pesce sanguina, non va' rilasciato in quanto non sopravviverebbe.


La piu' bella del Canale


Semplicemente fantastica questa vecchia del canale catturata con la camolera e con mosca "segreta"

Catture del 1° Maggio







Molte e variegate le catture nel week end del 1° Maggio sia con la camolera che con le tecniche piu' tradizionali.
In particolare con la camolera , oltre che le trote, sono state effettuate catture di esemplari notevoli di Barbi, pighi , piotte ( scardole di oltre un chilo in corrente) e ,incredibile dopo tanti anni di assenza, di savette attorno al chilo.
Tutti gli esemplari sono stati rilasciati facilmente grazie alla particolare allamatura sulla bocca tipica della pesca con la camolera



Apertura pesca con la Camolera : Buona la prima !

La stagione della pesca alla camolera e' iniziata molto bene nelle acque della riserva con numerose catture nelle prime ore della giornata e a tarda sera.
Pietro ha innaugurato la stagione con un bellissimo esemplare di lacustre